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LA RAGAZZA DI IPANEMA –

LEI…  LA STORIA  LA SPIAGGIA  LA POESIA  LA CANZONE

                          

UN MITO DEGLI ANNI 60 


Parleremo dunque della storia di questa canzone…

di Vinicius de Moraes… della ragazza… del poetico testo… della mitica spiaggia…


E' la canzone che ha fatto conoscere la Bossa Nova al mondo…

ed ancor oggi è la Bossa Nova più cantata… 

I PERSONAGGI

L'INCONSAPEVOLE

Certamente lo era… la ragazza di allora…

Helô Pinheiro

oggi splendida sessantasettenne e sempre affascinante…

IL CONSAPEVOLE

Ovviamente… lui… l'autore…

Vinícius de Moraes

poeta, cantante, compositore, drammaturgo e diplomatico brasiliano


Vinícius de Moraes
(Rio de Janeiro, 19 ottobre 1913 – Rio de Janeiro, 9 luglio 1980)


LA STORIA LA
SPIAGGIA LA RAGAZZA LA POESIA LA CANZONE


IL POETICO TESTO

LA RAGAZZA DI IPANEMA

Vinicius de Moraes


Guarda che cosa mai bella
Cosí piena di grazia
E’ lei la ragazza che viene e che passa
In un dolce equilibrio camminando verso il mare

Fanciulla dal corpo dorato
Dal sole di Ipanema
Il suo incedere é piú che un poema
E’ la cosa piú bella che abbia visto passare

Ah! Come mi sento solo…
Ah! Come tutto é cosí triste…
Ah! La bellezza che esiste
La bellezza che non é solo mia
E che pure passa da sola

Ah! Se lei sapesse che quando passa
Il mondo intero si riempie di grazia
E diventa piú bello grazie all’amore

Solo grazie all’amore…


LA CANZONE I

http://www.youtube.com/watch?v=KJzBxJ8ExRk

 

 


LA STORIA DELLA CANZONE

La leggenda vuole che i due autori, Vinicius de Moraes e Antônio Carlos Jobim, si incontrassero regolarmente in un bar di Ipanema per scrivere una commedia musicale. 

                                                                            


Il bar (Bar Veloso) era sulla strada che una ragazza percorreva tutti i giorni per recarsi da casa alla scuola.

La ragazza si chiamava Heloisa Pinheiro.

Guardandola tutti i pomeriggi i due musicisti colsero l’ispirazione per la canzone.

Oggi il Bar Veloso si chiama “The girl from Ipanema” e il nome della strada è divenuto, da Rua Montenegro, Rua Vinícius de Moraes.
                                   


In realtà la storia è diversa (e forse meno romantica).

Nonostante i due abbiano sicuramente frequentato il bar, la melodia di questa canzone venne composta da Jobim al pianoforte della propria abitazione, in Rua Barro da Torre, per una commedia (Blimp) che Moraes aveva in mente ma di cui non aveva ancora scritto nulla.

Vinicius aveva scritto le parole di questa canzone a Petropolis, vicino a Rio de Janeiro. Anche “Chega de Saudade” era stata scritta qui sei anni prima.

                                                 


Heloisa Eneida Menezes Paes Pinto


Il titolo della canzone avrebbe dovuto essere “Menina que passa” (La ragazza che passa).

Per quanto riguarda la ragazza, Jobim e Moraes la videro effettivamente passare molte volte davanti al Bar Veloso nell’inverno del 1962, anche perché Heloisa Eneida Menezes Paes Pinto, Helo per gli amici, viveva in Rua Montenegro ed era cliente dello stesso bar, oltre ad essere alta, abbronzata, mora con gli occhi verdi, bella e giovane.

Non c’era da stupirsi che molti nel quartiere (e tutti nel bar) la conoscessero.

 


L'AMBIENTE… IPANEMA… LA SPIAGGIA

Non meno importante l'ambiente in cui nacque…

la mitica spiaggia di…

Ipanema


 

 

La strada che attraversa la foresta Tijuca offre continuamente vedute spettacolari della spiaggia e del quartiere di Ipanema, del suo proseguimento Leblon e della Laguna Rodrigo de Freitas, che i carioca Chiamano la Lagoa. 
                                                     

Questa è la zona ricca di Rio, sede di benessere e di carioca nouveau riche. 
                                             

Ipanema (un nome indio che significa acque pericolose) si sviluppò come insediamento di frontiera nel 1894, con lunghe piste in terra battuta che correvano parallele alle dune di sabbia, e qualche capanna ai lati della strada.
                                                 

 Considerato un avamposto sperduto ai confini della civiltà, il quartiere fu a lungo ignorato, finché la calca di Copacabana divenne insopportabile per i suoi residenti benestanti, che si spostarono in un’ altra spiaggia più a sud: Ipanema. 

                         


Heloisa la ragazza di Ipanema


LA POESIA DI
MONTALE

Infine in una insospettabile…poesia

del grande Montale dedicata proprio a lei…


Leggiadra ti distendi

sullo scoglio lucente di sale
e al sole bruci le membra.
Ricordi la lucertola
ferma sul masso brullo;
te insidia giovinezza,
quella il lacciòlo d’erba del fanciullo.
L’acqua’ è la forza che ti tempra,
nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi:
noi ti pensiamo come un’alga, un ciottolo
come un’equorea creatura
che la salsedine non intacca
ma torna al lito più pura.

Hai ben ragione tu!
Non turbare
di ubbie il sorridente presente.
La tua gaiezza impegna già il futuro
ed un crollar di spalle
dirocca i fortilizî
del tuo domani oscuro.
T’alzi e t’avanzi sul ponticello esiguo,
sopra il gorgo che stride:
il tuo profilo s’incide
contro uno sfondo di perla.
Esiti a sommo del tremulo asse,
poi ridi, e come spiccata da un vento
t’abbatti fra le braccia del tuo divino amico che t’afferra.

Ti guardiamo noi, della razza
di chi rimane a terra.

(Eugenio Montale, Ossi di seppia)


Infine concludiamo con un'immagine

della Ragazza di Ipanema del 2010…

 

FINE

 

 

 


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